mercoledì 15 aprile 2015

Patrick Modiano, Nel Caffè della Gioventù Perduta

In fondo, la strada finiva contro il cielo, come se conducesse sull’orlo di una scogliera. Continuavo a camminare con quel senso di leggerezza che a volte ti coglie nei sogni. Non temi più niente, i pericoli sono tutti risibili. Se poi gira veramente male, basta risvegliarsi. Sei invincibile. Camminavo, impaziente di arrivare in cima, là dove c’erano soltanto il blu del cielo e del vuoto. Che parola potrebbe tradurre il mio stato d’animo? Il mio vocabolario è poverissimo. Ebbrezza? Estasi? Rapimento? In ogni caso, quella strada mi era familiare. Mi pareva di averla percorsa anche prima. Avrei presto raggiunto l’orlo della scogliera e mi sarei gettata nel vuoto. Che felicità volteggiare nell’aria e conoscere infine quella sensazione di leggerezza che cercavo da sempre. Conservo un ricordo così netto di quella mattina, della strada e del cielo, laggiù in fondo…
E poi la vita ha continuato il suo corso, con alti e bassi. 
Patrick Modiano

“Per l'arte della memoria con la quale ha evocato i destini umani più inafferrabili”. Questa la motivazione con cui Patrick Modiano, lo scorso anno, è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura. E non c’è parola più adatta per descrivere Louki, inafferrabile, tanto indefinita da essere insondabile perfino a se stessa. Questo suo essere sfuggente deriva dall’ossessione di Louki per la prospettiva nietzschiana dell’Eterno Ritorno, dal terrore dell’uguale, che la spinge a vivere costantemente al limite, incostante e incurante di se stessa e degli altri.
"Che accadrebbe se, un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: «Questa vita, come tu ora la vivi e l'hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione - e così pure questo ragno e questo lume di luna tra i rami e così pure questo attimo e io stesso. L'eterna clessidra dell'esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello di polvere!». Non ti rovesceresti a terra, digrignando i denti e maledicendo il demone che così ha parlato? Oppure hai forse vissuto una volta un attimo immenso, in cui questa sarebbe stata la tua risposta: «Tu sei un dio e mai intesi cosa più divina»?"
Friedrich Nietzsche, La Gaia Scienza
Non ha paura di provare, non ha paura del rischio, l’unico suo terrore è il costante ripetersi degli eventi. Per questo le esperienze con la cocaina, il matrimonio a vent’anni con un uomo che non ama, cui non smette di dare del lei, le nottate con l’amante nelle zone neutre di Parigi, le uniche in cui ha la possibilità di sentirsi libera. Il tempo trascorso al caffè Condé agli orari più disparati cercando di non attirare su di sé l’attenzione degli avventori del locale, cosciente del fascino che proprio questo suo non avere radici irradia, seduta in un tavolino in fondo, un libro in mano. Esperienze che Louki fa con leggerezza, alla costante ricerca di una novità che non involva in se stessa e si trasformi in quell’Eterno Ritorno che tanto teme.
Proprio questo rinnegare il ripetersi degli eventi la porta a cadere nella trappola tessuta dal demone di Nietzche. La fuga, l’espressione più oscura e torbida della libertà, diventa la sua gabbia, quelle briglie dalle quali per tutta la sua vita aveva cercato di divincolarsi disperatamente (“Non ero veramente me stessa se non nel momento in cui fuggivo”).  È proprio la fuga a diventare il suo Eterno Ritorno.
Questa tragica consapevolezza la porta a cercare di spezzare questo ciclo nell’unico modo in cui è certa non si possa tornare indietro, annientandosi, ma sconfiggendo il demone.

O, forse, è ancora il demone ad aver vinto su di lei.

Titolo originale: Dans le Café de la Jeunesse perdue
Prima edizione: 2007
Casa editrice Einaudi
Traduzione di Irene Babboni

4 commenti:

  1. Molto interessante... potrebbe essere il libro con cui tentare l'approccio a Modiano! Grazie del suggerimento!

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    1. Ma di nulla! Peraltro è un buon connubio di filosofia e letteratura, conoscendo il tuo blog direi che potrebbe corrispondere ai tuoi gusti. ;)

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  2. Risposte
    1. Fallo il prima possibile.
      (Spero sia stato merito mio)

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